Uncategorized

Le maschere del narcisista

By Aprile 21, 2020 No Comments

Le maschere del narcisista gli permettono di trasformare stati potenzialmente dolorosi in una esperienza sopportabile, e forse addirittura piacevole. Portare una maschera significa cambiare in un altro tipo di persona quando ci si trova davanti al disagio, a sentimenti che turbano. La maschera in qualche modo risponde, metaforicamente, ad una esigenza di protezione.

Tra le maschere più comuni dei narcisisti abbiamo:

– Il Prepotente
Quando hai a che fare con un Narcisista prepotente ti rendi conto di essere in compagnia con uno che non ha fiducia negli altri. Queste persone temono che tutti possano controllarlo o si possano prendere gioco di lui. Si sentono profondamente inadeguati e sono convinti che nessuno possa mostrare un affetto sincero nei loro confronti.

– Il Vanitoso
Si tratta di persone affamate dell’adorazione e dell’invidia degli altri. Soffrono per un senso di inutilità ed indesiderabilità ma potrebbero non esserne consapevoli. Sono individui che faranno qualsiasi cosa pur di cercare di impressionarvi perchè coi possono alimentare la loro fame e calmare la loro vergogna.

– L’Autoconsolatore dipendente
Quando tratti con un Narcisista autoconsolatore dipendente, ti accorgi di avere di fronte una persona in uno stato di elusione inconsapevole. Se la luce dei riflettori non è puntata su di lui vive uno stato di disagio e solitudine intollerabile, ma non riconosciuta. La vergogna e lo stato di estraneità lo portano a nascondersi, ad esempio potrebbe essere lavoro-dipendente oppure dedito a una vorace navigazione si internet. Farà qualsiasi cosa per evitare di sentire il martellante rumore della sua fragilità e solitudine.

– Il Pretenzioso
Individuo che sente di poter stabilire le proprie regole, e che pensa di dover ottenere tutto quello che vuole quando vuole. Non può essere confinato nelle regole che la maggior parte di noi segue. Si comporta come se fosse superiore e sentisse che merita di essere trattato in modo differente. Gli scambi reciproci di sentimenti non gli appartengono. Ha problemi ad essere dalla parte di chi riceve un “no” e non sembra mai sentire alcun rimorso per le sue azioni spesso invadenti ed esigenti. I sentimenti altrui non gli interessano e non è in grado di riconoscere o comprendere il valore dell’empatia.